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MILANO / I beni di don Verzè, il prete fondatore dell’ospedale San Raffaele di Milano, scomparso il 31 dicembre scorso, saranno messi all’asta per pagare in parte i debiti, 950 milioni di euro, accumulati dalla struttura sanitaria.
I commissari del San Raffaele hanno stilato l’elenco dei beni di don Verzé, tra i quali figurano, ville, vigneti, aerei e perfino animali esotici: fenicotteri, canguri e lama che valgono oltre 500 mila euro.
Ci sono inoltre ville in Sardegna, un hotel in Costa Smeralda, proprietà terriere in Brasile, che andranno in parte al socio Roberto Cusin, uliveti ad Illasi, in provincia di Verona, suo paese d’origine, per un valore pari a circa 700 milioni di euro.
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Fonte:
http://www.cronacalive.it/san-raffaele-asta-beni-don-verze-pagare-i-debiti.html
Filed under: new web page | Tag: bilancio attivo, calano offerte, papa servizio, vaticano
(ASCA) – Citta’ del Vaticano, 2 lug – Nel 2010 sono tornati
in attivo i conti della Santa Sede e dello Stato Citta’ del
Vaticano, dopo due anni ‘in rosso’, ma le donazioni da parte
dei fedeli per la carita’ del papa e da parte delle diocesi
per la gestione delle strutture vaticane hanno registrato
invece un calo: sono i dati che emergono dal Bilancio
Consuntivo Consolidato della Santa Sede, esaminato nei giorni
scorsi durante la riunione del Consiglio di Cardinali per lo
Studio dei Problemi Organizzativi ed Economici della Santa
Sede, presieduto dal Segretario di Stato vaticano, card.Tarcisio Bertone.
”Il bilancio 2010 – si legge in un comunicato diffuso al
termine della riunione dei cardinali, che si e’ riunita dal 7
al 9 luglio – parrebbe dunque rafforzare, sia pure con tutti
gli elementi di incertezza e di instabilita’ che la
situazione economico-finanziaria mondiale ancora presenta, la
tendenza positiva evidenziatasi nell’esercizio del 2009”.”Le uscite – precisa la nota – sono da imputarsi per la
maggior parte alle spese ordinarie e straordinarie dei
Dicasteri e Organismi della Santa Sede, i quali, con la loro
specifica attivita’, partecipano alla cura pastorale del
Sommo Pontefice nei confronti della Chiesa universale”.
In attivo anche il bilancio del Governatorato dello Stato
Citta’ del Vaticano, che ha la ”gestione territoriale dello
Stato” vaticano, ”fornendo la necessaria struttura di
supporto alla Sede Apostolica e alle relative attivita”’: il
suo bilancio ha registrato nel 2010 entrate per Euro
255.890.112 e costi per Euro 234.847.011, chiudendosi con un
A queste cifre rosee fanno da contraltare i dati delle
offerte volontarie per la ‘carita’ del popolo’, noto come
Obolo di San Pietro, ”costituito dall’insieme delle offerte
che pervengono al Santo Padre dalle Chiese particolari, dagli
Istituti di Vita Consacrata e Societa’ di Vita Apostolica, da
Fondazioni e da singoli fedeli, soprattutto in occasione
della solennita’ dei Santi Pietro e Paolo”.
Fonte:
http://www.asca.it/news-VATICANO__IL_BILANCIO_TORNA_ATTIVO_MA_CALANO_OFFERTE_PER_PAPA_(SERVIZIO)-1031434-POL-1.html
Era il 17 marzo quando con orgoglio: Abbiamo 400mila iscritti alla pagina Facebook del Fatto Quotidiano: grazie a tutti. Oggi, a poco più di due mesi di distanza, siamo qua di nuovo a ringraziarvi: ieri notte abbiamo superato la soglia simbolo di .
Circa 1.500, infine, gli iscritti che si aggiungono ogni giorno. Nell’ultimo mese, dal 27 aprile a oggi, le visualizzazioni degli status e dei link (sui vostri profili, nel vostro flusso di notizie) hanno raggiungo la cifra astronomica di 117 milioni; 210mila sono stati i mi piace totali.
In Italia battiamo la Repubblica (365.293 fan), il Corriere della Sera (287.626), la Gazzetta dello Sport (173.796), l’Unità (124.959 fan) e Il Giornale (41.865). Anche fuori dall’Itala ce la caviamo molto bene: tolto il New York Times che svetta a 1.367.623 fan, su Facebook superiamo l’Huffington Post (303.878 fan), il Guardian (88.188), El Pais (83.168), la Frankfurter Allgemeine Zeitung (20.525).
Da una parte, senz’altro, con la necessità dei lettori italiani di superare il dominio della tv nell’informazione, con notizie libere (e così si spiega anche l’altissimo numero di condivisione dei nostri articoli).
Fonte:
http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/28/il-fatto-quotidiano-supera-i-500mila-fan-su-facebook/114421/
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Il social network da mesi stava testando una piattaforma più “leggera” per venire incontro alle esigenze di utenti con connessioni internet lente.
Per qualcuno un progetto pensato per i paesi più poveri che hanno problemi di connessione, per altri l’ultima sfida a , il sistema di microblogging molto più facile da usare rispetto a .
Il popolare social network, oltre 400 milioni di utenti in tutto il mondo, ha pubblicato una nota stringata in cui ringrazia chi finora ha utilizzato Facebook Lite e spiega di aver «imparato molto» dall’esperienza.
Ferma restando la piena libertà di ognuno di esprimere la propria opinione su fatti che possano interessare la collettività o sugli argomenti specifici da noi proposti, i contributi non dovranno in alcun caso essere in contrasto con norme di legge, con la morale corrente e con il buon gusto.
Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=98879&sez=SCIENZA
Lippi prepara l’agguato al ‘gatto’Mercoledì, 1 Aprile 2009 di Roberta Radaelli Il Ct azzurro Marcello Lippi alla vigilia del match con l’Irlanda del Trap (Getty Images) E’ una partita dai mille significati e che offre diversi livelli di lettura quella che si giocherà a Bari questa sera tra l’Italia campione del mondo in carica e la Repubblica d’Irlanda allenata da una vecchia volpe italiana come Giovanni Trapattoni: gli Azzurri vorrebbero vincere per allungare a più cinque in testa al Gruppo 8 ma Marcello Lippi dimostra di avere imparato dal suo avversario anche qualche celebre detto: “Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco”, ha spiegato sorridendo il Ct.Piedi per terraGrazie alla vittoria in Montenegro di sabato e al contemporaneo pareggio degli irlandesi per 1-1 con la Bulgaria, l’Italia ha ora due lunghezze di vantaggio sugli avversari di questa sera.
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Chen e sua moglie Wu Shuchen sono accusati in particolare di aver intascato milioni di dollari da fondi pubblici e di aver accettato consistenti bustarelle per aver favorito alcune vendite di terreni.
Lo scorso febbraio, la moglie di Chen si è dichiarata colpevole di aver accettato 2,2 milioni di dollari taiwanesi , detraendoli dai soldi per la campagna presidenziale, ma ha negato che questa fosse corruzione.
Il nuovo presidente Ma Ying-jeou ha stabilito buoni rapporti economici con la madrepatria, anche se i suoi oppositori lo accusano di favorire con questa mossa di distensione solo la classe imprenditoriale e i loro investimenti in Cina.
La popolazione di Taiwan è molto divisa sul processo: vi sono quelli che applaudono alla giustizia, che non guarda in faccia nemmeno gli ex presidenti, e chi invece condanna i giudici e l’apparato governativo, accusandoli di voler umiliare il partito democratico per boicottarne i risultati alle prossime elezioni locali, che si terranno entro l’anno.


